Nel giugno 2013 le dieci piaghe d’Egitto si abbatterono in contemporanea su un solo paese: gli Stati Uniti.
A scatenarle fu Edward Snowden, brillante consulente della CIA e della NSA, che decise che quel che aveva visto era troppo.
Fuggì in Asia e, con l’aiuto di coraggiosi giornalisti, tirò giù i pantaloni agli USA, mostrando al mondo i segreti più intimi e maleodoranti della cosiddetta “Patria delle Libertà”.
In parole povere? Con prove documentali sottratte ai Servizi, dimostrò come gli USA — insieme a Nuova Zelanda, Canada, Inghilterra e Australia — spiassero la quasi totalità delle comunicazioni planetarie.
Anni prima, sfruttando l’attacco alle Twin Towers come pretesto, avevano rinnovato una rete di intercettazioni ormai obsoleta.
E una volta completata l’infrastruttura, la tentazione fu ovvia: “Perché limitarci a spiare i sospetti quando possiamo sorvegliare tutti? Prevenire è meglio che arrestare, giusto?”
Oggi l’Europa, in ritardo ma volenterosa, segue l’esempio.
Senza una propria Ground Zero, ha scelto una minaccia diversa come cavallo di battaglia: la lotta alla pedofilia.
Nasce così la proposta di creare ChatControl, un sistema per analizzare e intercettare i messaggi su WhatsApp, Telegram e simili.
Ma come sempre accade, l’obiettivo si estende.
Europol rilancia: “Perché fermarsi ai pedofili? In galera ci devono andare tutti i criminali!”
Nasce così Going Dark, un’iniziativa segreta — tanto segreta che perfino i nomi degli esperti coinvolti sono coperti da segreto militare.
La loro missione? Intercettare ogni chat, ogni email, ogni comunicazione digitale in tempo reale. Chiedono agli operatori del settore che tutto venga salvato in chiaro. Nessuna cifratura, nessuna privacy.
L’intelligenza artificiale, ovviamente, farà il lavoro sporco: analisi dei metadati, profilazione, previsioni comportamentali.
E chi si rifiuta di collaborare? Verrà considerato un criminale a sua volta.
Abbiamo già visto dove porta tutto questo.
Gli USA lo hanno sperimentato, e il risultato è stato una democrazia sempre più simile a una gabbia trasparente.
La libertà è un concetto difficile.
Tanti la invocano come diritto fondamentale. Tanti sono pronti a distruggerla per “proteggerla”.