Sto riflettendo sulla strategia Tit for Tat.
Parliamo di teoria dei giochi e di strategie per risolvere il dilemma del prigioniero ripetuto.
In italiano la si potrebbe tradurre con "occhio per occhio".
Il gioco è piuttosto semplice e, se sei interessato, online troverai tutti i dettagli per comprenderne le logiche.
Quel che è fondamentale sapere, è che ci sono due giocatori. In base alle loro azioni, guadagnano più o meno punti.
Lo scopo del gioco e accumulare quanti più punti possibili e si sviluppa tenendo conto delle azioni dei partecipanti.
La strategia Tit for Tat si è rivelata tra le più efficaci, nonostante il funzionamento piuttosto semplice.
Ad ogni "tradimento" corrisponderà un tradimento.
Ad ogni azione "collaborativa", corrisponderà un'azione collaborativa.
In natura la si è spesso trovata all'interno di gruppi socialmente collegati tra loro.
D'altra parte era prevedibile: se io faccio un favore a te, mi aspetto che tu renda il favore e viceversa.
La si è osservata proliferare con successo anche all'esterno di gruppi eterogenei.
Basti pensare a rapporti simbiotici dove organismi appartenenti a specie differenti riescono a trovare un modo di trarre giovamento reciproco da azioni non utili all'individuo che produce quell'azione.
Tip for Tap.
In un mondo ideale, dove ogni azione compiuta è consapevole, la strategia Tip for Tat è la migliore.
Ma in un mondo pieno di "rumori", pieni di errori, incertezze o azioni imperfette o inconsapevoli, le strategie migliori tendono ad avere una soglia di tolleranza più alta.
Ecco perché a Damanhur questa strategia non viene utilizzata.
Si è preferito scegliere la strategia "dai una seconda possibilità e poi una terza".
Parliamo di Tit for Two Tats o Tit for Three Tats.
Sono strategie più indulgenti e servono a evitare cicli di "vendetta" che nascono da misunderstunding o tradimenti non intenzionali.
Se sbagli una volta, non vieni subito punito ma ti viene concessa una seconda possibilità, e magari anche una terza, una quarta fino a sconfinare in assoluto disinteresse.
Stavo pensando all'applicazione di questa strategia all'interno di Damanhur e credo Falco abbia commesso un errore che considero abbastanza da principiante.
A Damanhur nel corso del tempo sono state applicate molte strategie differenti, sempre a discrezione di Falco.
Se è vero che in generale consigliava di applicare la strategia Tip for Three Tats, con alcuni soggetti Falco applicava strategie tolleranti mentre con altri era del tutto intollerante.
Il problema è che non ha mai insegnato le logiche che stavano dietro alle sue decisioni e, a quanto pare, nessuno se n'è mai interessato.
Oggi ci si ritrova in un mondo estremamente "rumoroso" dove credo che questa strategia si stia rivelando fallimentare.
Se è vero che la tolleranza serve come una forma di “intelligenza sociale” che permette a un giocatore di distinguere tra un nemico vero e un alleato che ha semplicemente sbagliato una volta, è altresì vero che la scelta di non punire chi supera certi confini porta ad una dispersione di ideali con conseguente disgregazione delle regole sociali.
Mi chiedo chi o cosa costituisca il fulcro di rotazione attorno al quale i due piatti della bilancia si muovono.
E forse è proprio qui che si gioca la vera partita.
Non tra chi tradisce e chi perdona, ma tra chi sa ancora distinguere l’errore umano dalla manipolazione consapevole.
Tollerare non significa lasciare correre tutto, così come punire non significa comprendere.
Una comunità o un gruppo — che sia Damanhur o qualsiasi altro — non può basarsi solo sulla bontà di chi concede infinite seconde possibilità, ma nemmeno sul sospetto continuo di chi aspetta solo il prossimo tradimento.
Serve una nuova intelligenza collettiva, capace di mantenere il cuore aperto e la mente vigile.
Forse il punto non è scegliere tra Tit for Tat o Tit for Three Tats, ma ricordarsi che ogni strategia, senza un centro di gravità etica e consapevole, si trasforma in automatismo.
E l’automatismo, per quanto “spirituale” possa sembrare, resta sempre una forma sottile di cecità.
0 Commenti
Accedi per lasciare un commento.