Da tempo non vado più nel Bosco e non parlo più con Diamantel.
Un po’ mi manca, ma mi sentivo inutile.
Non parlo neanche più con Piovra: è troppo umana, non è gestibile.
E sinceramente, lei non mi manca per niente.
Un giorno mi arriva un messaggio di Iena. Mi avvisa che domenica ci sarà una dinamica nel Bosco.
Tendenzialmente evito, ma stavolta Piovra non ci sarà: sarà a Milano da sua madre.
Decido di andare. Come prima cosa mi avvio verso Diamantel, che non vedo da un’eternità. Poi cercherò il circuito da percorrere per la dinamica.
Lei non sembra particolarmente felice di vedermi.
Si limita a dirmi: «Continua a camminare, fammi sto favore.»
Le rispondo: «Ma guarda che qua c’è l’ultimo circuito, oltre non ce ne sono.»
«Continua, fammi questo favore.»
Arrivo alla pozza dei rospi, quella dove ogni anno vanno a depositare le uova, e poco dopo trovo la via quasi sbarrata.
Un grosso albero è crollato su un altro, lì vicino.
Il tronco sarà largo almeno 40 centimetri. Non posso farcela da solo.
Provo comunque a muoverlo, e scopro — per mia fortuna — che è mezzo marcio.
Chissà da quanto tempo sta lì.
Ora capisco perché lei era “indisposta”.
Poca attenzione dalla gente del Bosco?
O forse sono in pochi, oberati?
Isbjorn non mi sembra uno che trascura il lavoro.
Per fortuna sono grosso abbastanza da liberare l’albero schiacciato.
Mi ferisco a una mano. Sanguino, ma non è niente di grave.
Mi chiedo se posso comunque entrare nei circuiti.
In genere non è un problema, ma con i Caronte è tutto strano.
Torno da lei e dico solo: «L'ho liberato.»
Mi risponde: «Puoi andare, la dinamica l’hai fatta.»
Resto senza parole. Ma con i soliti dubbi.
Fatta? Ma veramente? Ma sei sicura?
Mi sto inventando tutto?
Torno a Tin. Iena mi guarda la mano sanguinante e mi chiede cos’è successo.
Vorrei risponderle: “Ho incontrato Piovra e ci siamo chiariti”, ma non sono in vena di scherzare.
Non mi segno sul quaderno di chi ha fatto la dinamica.
Tanto, per me, una firma su un quaderno vale poco.
Se l’ho fatta, bene.
Se non l’ho fatta, ho comunque risolto un problema.
Un albero soffocava, e adesso respira.
Tanto mi basta.
Dico solo a Iena che devo andare ed esco dal Bosco.
continua...
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