Più le cose non vanno come Lei spera, più cresce in me l’insoddisfazione e la rabbia.
Odio quando le persone mi rimbalzano da una parte all’altra.
Parlano tutti di vivere in un posto magico, ma poi sembrano pieni di dubbi.
È per questo che è da un po’ che non vado a trovarla.
Perché mi sento inadeguato.

Oggi voglio andare a vedere come sta.
Mi siedo sul piedone, e lei mi dice: «Ho bisogno che tu mi faccia figliare.»
Cioè?
«Come faresti a riprodurmi?»
Ma che ne so… mica sono Tom Bombadil!

Torno in ufficio e cerco come si fanno riprodurre le querce.
Acqua, frigo, umido, terra, freddo…
È un’operazione piuttosto lunga.

Ritorno da Lei e le dico che mi sono documentato.
«Come faresti?»
Le spiego che raccoglierei tre o quattro ghiande in autunno, le metterei in un sacchetto scuro e poi in frigo, avendo l’accortezza di bagnarle con un po’ d’acqua preparata nel Tempio.
«A quanto?»
Credo intenda: “a quante ore di carica?”
Non so… ventiquattro?
«Può andare. E poi?»
Sembra un esame.
Le direi che aspetterei il tempo necessario, le pianterei e aspetterei la germinazione.
Poi farei ventiquattro ore di tessitura portandomi i piantini con me.
«Come se fossero un figlio tuo.»
In effetti, un po’ lo sarebbero, anche se la gestazione supererebbe di gran lunga i nove mesi.
«Sarà un bel percorso da vivere.»
Poi bisogna proteggere i piantini con delle gabbie, per evitare che le foglie tenere vengano mangiate.
«Sì, proteggile a tutti i costi.»
Si aspetta che continui, ma io non so più cosa dire.
Lei non è soddisfatta. Manca qualcosa.
Ne parlo con Piovra, che ancora una volta mi rimbalza.
Comincio a non sopportare più questo suo modo di fare.
Mi dice di parlarne con Wallaby.
A quanto pare anche lei ha avuto la stessa idea, ma vuole partire da piantine già nate.

Passano alcuni mesi e, a ottobre, vado a cercare le ghiande.
Non ne trovo neanche una.
Forse sono arrivato tardi.
O forse i cinghiali del bosco se le sono mangiate tutte.
O forse Lei non fa ghiande.
Avrei dovuto mettere delle retine di raccolta?
Ma che ne so… qua nel Bosco è tutto un casino e per fare qualunque cosa ormai bisogna fare richiesta in carta bollata.
Che ci pensi Wallaby.

continua…