Erano passati anni dal giorno in cui avevo parlato con Falco.
Non avevo raccontato a nessuno del sogno. Né tantomeno della chiacchierata, se così possiamo chiamarla.
Lui era morto da pochi mesi, e un giorno Formica mi invitò a partecipare a una planchette.
Non sono mai stato un fan di quel genere di cose, ma decisi comunque di andare.

Nella stanza c’erano una valanga di persone: Albatros, Formichiere, Gazza, Gau, Goura, Piovra, Echidna, Husky, Picchio, Gorilla, Murena, Formica, Scimpanzè, Cervo volante, Orso, Argo, Suricato, Foca, Tasso, Scimpanzè, Capra ed io.
Mi spiegarono che erano un gruppo di persone che, nel tempo, si erano incontrate più volte. E che non erano neanche tutti presenti!
Si chiamavano Cavalieri di Quore.
A proposito della planchette, mi spiegarono brevemente come funzionava la cosa.
Mettemmo tutti un dito sul piattino che, dopo poco, cominciò a muoversi.
Riporto qui la trascrizione di quell'interessante incontro.

>Sparviero: c'è un filo che ha legato indizi e intuizioni che mi hanno portato qui dopo anni. Non servono parole è qualcosa che ho dentro.
Q: la storia ha scritto la nostra strada e Piovra, ironia della sorte, è qui così vicina, così inconsapevole che non ti ha neanche strappato i capelli. Diciamo così...
Piovra: io e Formichiere eravamo insieme e quel bricconcello ci ha fatto qualcosa?
Q: sì, sì
Piovra: ma ora l'obbiettivo è comune?
Q: sì
Piovra: l'obbiettivo è comune e quindi lo perdono...
Q: è quello che speravo...
Piovra: grazie che per una volta non sono fuori luogo
Formichiere: io l'ho perdonato, mi sta pure simpatico...
Q: nella tragedia te la sei cavata. Un abbraccio a tre potrebbe sistemare le cose.

Mentre ci abbracciavamo, ricordai il sogno.
Eccoli. Il mio amico e il mio Capitano.
Non avevo ripensato a quel sogno dal giorno in cui lo avevo raccontato a Falco.
Il ricordo mi fece male come quando lo vissi per la prima volta.
Che fosse davvero un frammento di una vita precedente, non lo saprò mai con certezza.
Ma le evidenze...
Eppure c'erano discrepanze importanti tra il mio sogno e quello che aveva raccontato Q.
Guardavo Formichiere e vedevo in lei l'amico che avevo amato.
Non ne avevo la certezza, ma con lei ho sempre sentito un legame che con Piovra non ho mai sentito.
Nel mio sogno tutti e tre c'eravamo andati di mezzo.
Nel mio ricordo, avevo eseguito un ordine non palesato.
O forse avevo frainteso l'ordine del Capitano?
E poi... se era sopravvissuto, come detto da Q, allora l'amico doveva essere Piovra, non Formichiere.
Nutro seri dubbi. Con lei non ho mai nutrito un legame forte, cosa che invece è emersa subito con Formichiere.

>Q: qualche botta non gli fa male
Husky: magari lui non sa neanche perchè in questa vita...
Q: non importa, andiamo avanti. Perchè senti di avere questo filo?
Sparviero: perchè per fortuna ogni tanto qualcosa in me mette da parte la logica e fa emergere profumi, suoni che collegano a questo.
Q: bene, cerchiamo questa sorgente, i tuoi limiti?
Sparviero: questo mi sembra di averlo già affrontato con te... paura dell'abbandono questo è il più grosso.
Q: è lo scotto che ti tocca pagare, ma ora, sapendolo, puoi reinterpretare questo difficile scoglio in modo diverso. Sai che in questa vita non ti appartiene. A questo punto pianta il tuo seme temporale e modifica il passato delle tue vite. Hai ottenuto il perdono. Rivedervi insieme mi emoziona.

Esiste un modo per intervenire nel passato?
Per cambiare un evento?
Da quel giorno, iniziai a studiare il Tempo.

continua…