Qualche anno fa, sono stato convocato dalle Guide: «Con te, Sparviero, a proposito del Sociale...»
Le ho interrotte: «Del Sociale non me ne frega nulla. Dovrebbe essere un percorso di raffinamento, ma sembra si sia trasformato in una gara a chi riesce ad arrivare al traguardo lasciando dietro di sé quanti più cadaveri.»
La mia risposta venne interpretata come si interpreta un responso oracolare. Dopo qualche mese, scoprii di essere diventato Vajne. Nel modo più bello: per scelta di qualcun altro.
Il problema era che le Guide di allora erano state selezionate con un unico criterio: pensare ai numeri, al debito, al fatturato.
Non avevano tempo – o forse la capacità – di interagire con gli esseri umani, per chiedere spiegazioni o raccogliere idee costruttive.
Chissà… forse un giorno riusciremo a combattere paura e panico con Sincronicità e ottimismo, invece che con logica e numeri.
Pagina voltata. Vi espongo la mia idea di “percorso di raffinamento”.
Molte persone vogliono vivere in un mondo migliore.
Dei pochi che scelgono di fare qualcosa di concreto, pochissimi arrivano a Damanhur.
Questa volontà – insieme ad altri elementi come l’iniziazione – permette di diventare uno dei “rappresentanti dell’umanità in questo tempo”.
Una frase importante, forse anche incensante, che però comporta una serie di pesanti responsabilità.
Vi illustro la mia teoria.
Il giorno in cui abbiamo giurato di dedicare la nostra vita al Progetto, siamo stati “spinottati” al mondo.
Ne siamo diventati rappresentanti.
Questo comporta che in ogni cittadino emerga – a volte in modo brutale – qualcosa dell’animo umano, tanto nel bene quanto nel male.
Se una persona è predisposta a “pensare a sé per sopravvivere”, quella qualità, o distorsione, emergerà nel Popolo come una margherita in una torta di vacca.
A volte verrà esasperata, e ci ritroveremo un ladro in comunità.
A quel punto un Popolo di iniziati consapevoli dovrebbe lavorare insieme per contenere, educare, indirizzare quella distorsione.
Se riusciremo a farlo, a specchio il mondo cambierà.
Non perché vogliamo cambiarlo, ma perché facciamo qualcosa per cambiarlo.
Perché troviamo un modo per trasformare una caratteristica “negativa” in una forza “positiva”.
Con questa consapevolezza, il vicino di camera che ruba è un’occasione da cavalcare, non un tumore da estirpare.
Una Damanhur coesa e consapevole può fare muro, contenere i difetti, ribaltarli in pregi, illuminare gli angoli bui e far scappare gli scarafaggi, perché anche Damanhur va resa migliore.
Il mondo si cambia con azioni consapevoli e costanti, non con il “ti dico cosa devi fare, e poi faccio quel che mi pare”.
Uso ribaltarli in pregi perché pregi e difetti sono due facce della stessa medaglia.
La mia è solo una teoria, forse carica di belle parole. Ma inutile, se non so come metterla in pratica.
Lavorando sul mio Dono, ho notato fin da subito che le caratteristiche umane sono medaglie a due facce.
Tra testa e croce, quale sarebbe la faccia “positiva”? E quale quella “negativa”?
Ogni caratteristica, porta con sé conseguenze che dobbiamo tenere in considerazione.
I sicuri di sé rischiano di diventare arroganti.
I determinati, rigidi.
Gli idealisti, fanatici.
I curiosi, invadenti.
I coraggiosi, imprudenti.
I saggi, presuntuosi.
Tutto questo è diventato evidente grazie al dono che Falco mi ha lasciato.
Un lavoro che ha a che fare con l’Alchimia delle Forze Vive, perché strettamente collegato alla trasformazione.
Ispirandomi al lavoro di Daniel Ofman – segnalatomi da Marà (eterna gratitudine) – sto costruendo una mappa, passo dopo passo.
Ofman dice che, per ogni caratteristica umana, esistono trappole, allergie e sfide da superare.
Prendiamo a esempio un idealista.
In certe situazioni rischia di diventare fanatico. Questa è la sua trappola.
Detesta le persone opportuniste. Questa è la sua allergia.
Se consapevole dei suoi limiti, aspira ad essere più pragmatico. Questa è la sua sfida.
È un bellissimo lavoro che ognuno di noi può fare.
Qual è la tua caratteristica più bella?
Sappi che nasconde allergie, trappole, sfide, e molto altro. Se scavate in profondità, vi darà importanti indizi sulla vostra Missione.
Inoltre è uno strumento che potete usare anche con gli altri.
Usato con chi amate, vi trasformerà nel più prezioso alleato. Potrete aiutarlo a superare le sfide, a difenderlo dalle allergie, a prevenire le trappole.
Usato con chi detestate, può diventare una chiave per comprendere meglio, non solo gli altri, ma anche voi stessi.
Spesso, infatti, l’allergia che proviamo verso qualcuno è lo specchio di una nostra meravigliosa caratteristica.
Essere consapevoli di trappole, sfide e allergie è un potere enorme.
Basta un briciolo di onestà e di voglia di rinascere.
Sta a voi decidere se usare questo strumento per aiutare i vostri nemici e trasformarli in alleati, e questa scelta io la chiamo "percorso di raffinamento", oppure per sconfiggere i vostri fratelli e lasciarvi alle spalle una catasta di cadaveri.
È tutta questione di Libero Arbitrio e non esiste altra via, perché non si può spingere una fune.
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