Tarrant, Alabama.
Una cittadina di poche migliaia di abitanti, di quelle dove l'evento dell'anno è l'apertura della nuova corsia al drive-in della farmacia.
Helen Johnson è al supermercato. A un certo punto i dipendenti chiamano la polizia: «C'è una donna qui dentro che sta rubando».
Risponde alla chiamata l'agente William Stacy.
Arriva, chiede cosa sia successo, e gli spiegano la dinamica del colpo: la donna ha preso delle uova, le ha nascoste sotto la maglietta ed è uscita dal negozio.
Non un furto, un'operazione chirurgica. Mezza dozzina di uova sotto una maglietta, senza romperne nessuna: in qualunque altro contesto le avrebbero offerto un posto in un circo.

Helen è ancora nel parcheggio. L'agente Stacy esce e la raggiunge.
«Ha lasciato il negozio senza pagare la merce?»
«Sì. Ho preso delle uova perché devo sfamare i miei nipotini. Non avevo altra scelta.»
Helen sa di essere stata colta in flagrante. È pronta ad andare in prigione.
L'agente Stacy la ascolta, poi apre la portiera della sua auto e allunga la mano all'interno.
Le porge una busta. Dentro c'è un cartone di uova.
Helen non capisce. Non sa che, mentre era nel negozio, l'agente aveva detto ai dipendenti: «Se questa donna ruba delle uova, vuol dire che ne ha un disperato bisogno».
E le aveva comprate di tasca sua.

Helen lo abbraccia forte. Qualcuno filma la scena. Il video fa il giro del mondo.
La gente si commuove. Arrivano messaggi da ogni angolo degli Stati Uniti, poi dal Canada, poi da una stazione di ricerca in Antartide dove nessuno sapeva nemmeno di avere internet.
Tutti vogliono donare uova a Helen.
Il dipartimento di polizia di Tarrant decide di organizzare una raccolta fondi online.
Il modulo è semplice: scegli quante confezioni di uova vuoi regalare, paghi, fine.
Lo sviluppa in un weekend il nipote del sergente, che «sa fare i siti» con l'AI.
Nessuno si accorge che il campo quantità è espresso in dozzine, ma il backend lo moltiplica per 12 una seconda volta prima di inviare l'ordine al fornitore.
Nessuno si accorge nemmeno che, quando il server del fornitore risponde lento, uno script ripete automaticamente l'ordine.
Poi lo ripete di nuovo. Poi ancora.

Il lunedì mattina, davanti al condominio di Helen, si presentano ventisette tir.
Il conteggio ufficiale, stilato dalla contea due settimane dopo, sarà di 4,7 milioni di uova.
Il post-mortem tecnico del dipartimento di polizia verrà in seguito adottato in tre università come caso di studio, con il titolo "Idempotenza: lezioni da un disastro ovoidale".

Helen, all'inizio, è sopraffatta dall'emozione e dalla gratitudine.
Riempie il frigorifero. Poi il congelatore.
Poi la vasca da bagno, la dispensa, i cassetti, l'auto, l'auto del vicino, il garage del vicino e, con il suo consenso entusiasta, il vicino.
Frittate a colazione.
Uova sode a pranzo.
Carbonara a cena, anche se nessuno a Tarrant sa bene cosa sia e la fanno con la panna, scatenando un incidente diplomatico con un gruppo di turisti romani.
Ma dopo pochi giorni, inevitabilmente, le uova cominciano a marcire.
L'odore si diffonde prima nel condominio, poi nel quartiere, poi nella contea.
Gli uccelli migratori cambiano rotta.
Il segnale Wi-Fi, giurano alcuni residenti, peggiora.

Il 14 del mese, un satellite di osservazione terrestre rileva sopra l'Alabama centrale un'anomala concentrazione di idrogeno solforato.
Alla NASA ipotizzano un vulcano sconosciuto in formazione.
Viene inviata d'urgenza una squadra di geologi con maschere, sensori e un'espressione molto seria.
Trovano un condominio, una signora con un grembiule e due bambini che giocano a bowling con le uova sode.

Ma non tutte le uova sono marcite.
Alcune, dimenticate in un angolo caldo del ripostiglio vicino alla caldaia, fanno quello che le uova, in natura, sono progettate per fare: si schiudono.
Chi sostiene che le uova del supermercato non possano schiudersi non ha mai sentito parlare di Albert, la quaglia nata nel 2016 da una confezione comprata al supermercato, unica sopravvissuta del lotto e diventata una star di YouTube.
Se ce l'ha fatta una quaglia su una confezione, figuriamoci cosa può succedere con 4,7 milioni di uova.
I nipotini di Helen trovano i primi pulcini una mattina e decidono di tenerli.
Poi ne trovano altri. Poi altri ancora.
Nel giro di un giorno il pavimento dell'intera casa è ricoperto di cacca che, come vuole la tradizione, porta fortuna. Tantissima fortuna.
E infatti nel giro di un mese il salotto è un pollaio. Nel giro di un anno lo è l'intero condominio.
Nel giro di tre anni l'isolato ospita la più grande concentrazione di galline pro capite del Nord America.

Con milioni di uova fresche prodotte ogni giorno, a Tarrant succede qualcosa di inevitabile: le uova diventano moneta.
All'inizio è un baratto spontaneo.
Un taglio di capelli, sei uova.
Un pieno di benzina, due dozzine (siamo pur sempre negli States, non a Milano).
Poi i commercianti cominciano a esporre i prezzi in uova.
Infine arriva l'inflazione, perché le galline, a differenza delle banche centrali, non hanno alcun interesse per la politica monetaria.

Un caffè arriva a costare tre dozzine. Un'auto usata, un pollaio con relativi abitanti.
Il municipio emette buoni del tesoro garantiti da galline ovaiole.
La Federal Reserve apre un'inchiesta sull'abbandono del Gold Standard in favore di quello che gli economisti chiamano, con crescente preoccupazione, l'Egg Standard.
E poiché l'unica persona a detenere riserve sufficienti a stabilizzare il mercato è Helen, Helen diventa, di fatto, la governatrice della banca centrale di Tarrant.

Le sue riunioni di politica monetaria si svolgono in cucina.
I tassi di interesse vengono fissati in base a quante uova hanno fatto le galline quella settimana.

La vita dell'agente William Stacy, intanto, è cambiata per sempre.
Da quel giorno, ogni volta che si avvicina a qualcuno per un controllo, la persona gli porge istintivamente un cartone di uova.
È un riflesso condizionato collettivo.
Non riesce più a fare una multa, un arresto, nemmeno a chiedere un documento: riceve patente e libretto e in cambio allunga una dozzina di uova.
Viene trasferito alla polizia stradale.
Non migliora: gli automobilisti fermati per eccesso di velocità abbassano il finestrino e gli porgono frittate già pronte, qualcuno con contorno.
Dopo anni di servizio e circa duecento chili di proteine ricevute, l'agente Stacy va in pensione.

Oggi Helen Johnson è la più grande produttrice di uova dell'Alabama.
Ha una catena di negozi, una flotta di camion refrigerati e un consiglio di amministrazione composto interamente dai suoi nipoti, ormai cresciuti e, a quanto pare, bravissimi con i fogli di calcolo.
Il supermercato dove tutto è cominciato è costretto a comprare le uova da lei.
Alle sue condizioni.

Appena saputo del pensionamento di Stacy, Helen lo ha assunto come capo della sicurezza.
Qualche mese fa, una donna di circa ottantanni è uscita da uno dei negozi di Helen con sei uova nascoste sotto la maglietta.
I dipendenti hanno chiamato il capo della sicurezza, Stacy, che a sua volta ha chiamato Helen.
Helen è uscita nel parcheggio. Si è avvicinata alla donna. Le ha chiesto: «Ha lasciato il negozio senza pagare la merce?».
La donna ha abbassato la testa: «Sì. Devo sfamare i miei nonni».
Helen ha aperto la portiera della sua auto, ha allungato la mano all'interno e le ha porto una busta.
Dentro c'era una gallina con sei pulcini.

Tarrant oggi non si chiama più Tarrant.
Il consiglio comunale, con voto unanime e un solo astenuto (un vegano trasferitosi per sbaglio), l'ha ribattezzata Eggsfield.
All'ingresso della città c'è un cartello, ben visibile anche dai satelliti della NASA: "Benvenuti a Eggsfield. Nessun ladro. Nessun vulcano. Portatevi il pane."
Da allora, nessun ladro ha più osato metterci piede. Non per paura della polizia: per paura di tornare a casa con un pollaio.

Fonte della mia follia: https://www.youtube.com/shorts/Vhl5sAx__W4
Dedicato a rastam0n, compagno del KANG, amico folle e demenziale che se n'è andato troppo presto per i miei gusti, lasciando solo un enorme punto interrogativo.